Taping Neuro Muscolare

Taping Neuro Muscolare

I dolori muscolari e articolari e le nevralgie sono tra le affezioni più comuni nella quotidianeità di tutte le persone; sia a causa di uno strappo preso in palestra, di una postura sbagliata assunta davanti al pc o di un eccesso di sforzo fisico a casa o a lavoro.

Spesso si tende a sorvolare sui “doloretti” fin quando questi diventano abbastanza insistenti da richiedere l’intervento di un ortopedico specialista.

Nella maggior parte dei casi, quasi un paziente prova dolore per una contrattura muscolare o un disallineamento articolare ciò che viene prescritto è un antidolorifico e, in alcuni casi, un periodo di fisioterapia, quindi di ginnastica, massaggi e strumenti fisioterapici specifici (ultrasuoni, laser, tecar).

Da qualche anno esiste poi un metodo innovativo e particolare che prende il nome di Taping Neuro Muscolare (TNM).

Cos’è il Taping Neuro Muscolare?

Circa 35 anni fa, in Giappone, un affermato chiropratico, Kenzo Kase, ha elaborato un sistema di fisioterapia strumentale alternativa a quelle già esistenti che si basa sulla particolare applicazione di alcuni cerotti specifici sulla pelle. Il metodo di cura o prevenzione non ebbe molto successo in Europa, ma venne messo molto in evidenza dal punto di vista mediatico, dalla squadra giapponese di pallavolo che ne fece uso durante le Olimpiadi di Seul nel 1988. Nel 2000 fu Stefano Mancinelli, attuale capitano della squadra nazionale di basket, a mostrarne un’applicazione sul proprio polpaccio durante il campionato italiano di pallacanestro, ma è stato dopo il 2012, grazie a Mario Balotelli, che il Kinesiotaping ha riscontrato il successo maggiore; il noto calciatore ha infatti mostrato il colorato cerotto durante una partita contro la Germania e da allora sono molti gli sportivi, e non solo, che ne fanno uso per risolvere piccole problematiche muscolari o articolari.

Il TNM funziona come una fisioterapia passiva applicata 24 ore su 24 dal paziente stesso mediante le proprie attività sportive o lavorative quotidiane. Il cerotto infatti, applicato con le giuste modalità può favorire o inibire la contrazione muscolare, può contribuire al riallineamento delle articolazioni, può favorire la circolazione sanguigna e linfatica in caso di edemi e ematomi grazie al lieve sollevamento della cute rispetto al muscolo il quale, meno sollecitato nei suoi recettori nervosi, risulta anche meno dolorante al movimento. Inoltre il cerotto elastico induce muscoli e articolazioni a muoversi nel modo corretto contrastando eventuali vizi di postura o di movimento.

Quando e come viene usato il Taping Neuro Muscolare?

In seguito a traumi gravi è ovviamente necessario sottoporsi a visite approfondite e sottostare a programmi fisioterapici elaborati attentamente per il problema specifico, ma quando il trauma è più lieve o nel caso in cui si voglia coadiuvare la tradizionale fisioterapia con una tecnica più innovativa, ci si può certo affidare all’uso del Taping Neuro Muscolare. Non tutti concordano sugli oggettivi effetti benefici della pratica, ma è un dato di fatto che di certo non può creare problemi o peggiorare la condizione clinica di alcun paziente, a meno di casi particolari o di applicazioni errate.

Il taping viene usato solitamente per recuperare traumi sportivi come stiramenti o strappi muscolari, distorsioni, ematomi, ma è frequente vedere dei cerotti sul collo di chi soffre di cervicale, di mal di schiena o di sindrome del tunnel carpale.

L’utilizzo dei cerotti è molto semplice in quanto il materiale di cui sono fatti ripropone un’elasticità paragonabile a quella cutanea e il materiale adesivo è abbastanza forte da resistere anche all’acqua della doccia. Solitamente 4-5 applicazioni bastano a raggiungere un buon risultato terapeutico, ma nulla vieta di prolungare la cura nel caso di malattie più complesse o di dolori cronici; non immettendo nel corpo alcun farmaco infatti il Taping Neuro Muscolare è totalmente privo di effetti collaterali.

Alcuni tecnici del taping attribuivano anche alla colorazione del cerotto funzioni diverse (i cerotti sono infatti di colori piuttosto accesi come il rosa, l’azzurro oppure sono neri o bianchi), ma è ormai appurato che il colore non ha alcuna influenza né positiva né negativa sulla funzionalità della tecnica; la cosa importante è che i cerotti vengano applicati da tecnici competenti che sappiano analizzare i casi specifici e proporre applicazioni adeguate.

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